Gino Paoli è morto giorno 24 marzo 2026, a 91 anni.
La notizia è arrivata dalla famiglia e ha generato reazioni di cordoglio dal mondo della musica e dai fan. Giorno 25 marzo è stato cremato nel tempio laico, al cimitero di Staglieno. La cerimonia è stata svolta in forma privata e le ceneri del cantautore, saranno disperse in mare nello specchio d’acqua di fronte Boccadasse a Genova.
Gino ha fatto parte della scuola genovese ed è stato sempre molto amato dal pubblico, tant’è che è stato anche deputato dall’87 al 92 per la Sinistra Indipendente.
“Le canzoni di Gino Paoli rimangono nel cuore, fanno parte della nostra vita. Sono brani scritti in modo meraviglioso, alcuni li ho fatti miei, come Sapore di sale, che porto sempre nei miei concerti e ho cantato anche in francese. Le canzoni di Gino Paoli, ce le portiamo dentro per la vita, hanno fatto la storia, Gino lascia un buco nel cuore, sono stata fortunata di averlo incontrato”, parole di Rita Pavone.
Gino nacque nel 1934 a Monfalcone. Fin da piccolo fu appassionato di musica, tant’è che la madre era pianista, e in Liguria frequentava un gruppo di amici che condivideva questa stessa passione. Il suo giro verrà poi definito scuola genovese: Luigi Tenco, Bruno Lauzi, Fabrizio De Andrè, Umberto Bindi, Giorgio Calabrese e i fratelli Reverberi.
Con Luigi Tenco fonda il suo primo gruppo “I Diavoli del Rock” con cui si esibisce nei circuiti studenteschi. Incide i suoi primi 45 giri nel 1959. Eppure, i primi dischi non riescono ad ottenere sucesso. Il brano “La gatta”, pubblicato nel 1960, in tre mesi vende meno di 100 copie. Piano piano però, arriva in classifica, ottenendo l’interesse di Mogol che propone a Mina di cantarlo.
Nel 1961 Gino conosce Ornella Vanoni e intreccia con lei una relazione sentimentale. Nello stesso anno partecipa anche al Festival di Sanremo e scrive per Sergio Endrico. Sempre nel 1961, dopo la morte del fratello per alcol, Paoli decide di non bere più.
Nel 1962 si innamora di Stefania Sandrelli, allora minorenne, e ci fece un figlio. Creando immenso scalpore sui media perché Paoli era sposato e stava già aspettando un figlio dalla moglie.
Nel 1963 esce il suo singolo di maggior successo: “Sapore di sale”. Nello stesso anno tenta il suicidio a causa di una depressione. Tra gli anni ’70 e ’80 sparisce quasi dalle scene per ritornare in auge negli anni novanta ed essere consacrato negli anni duemila.
Gino Paoli è stato e resterà per sempre una icona dalla scena cantautoriale italiana e le sue canzoni faranno parte del nostro repertorio musicale “senza fine”.







