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In Italia la durata dei processi è diminuita

Giovanni LombardoGiovanni Lombardo
20 settembre 2026
2 min di lettura
In Italia la durata dei processi è diminuita

Finalmente una buona notizia: in Italia i processi ora durano meno. La nostra nazione è riuscita ad adeguarsi agli standard europei sull’efficientamento della giustizia, per poter ricevere un incentivo di circa 200 miliardi.

Il piano definiva determinati obiettivi da raggiungere entro il 2026 e riguardava lo smaltimento dei processi ancora aperti e la riduzione delle tempistiche complessive. Per questo secondo punto, la durata complessiva di ogni procedimento nei tre gradi di giudizio, vale a dire tribunale, Corte di appello e Corte di cassazione, si doveva ridurre del 25% nelle cause penali e del 40% nelle cause civili.

Entrambi gli obiettivi sono stati ad oggi raggiunti e nel settore penale si è passati in sette anni da una durata di tre anni e dieci mesi a una di due anni e quattro mesi. Nel civile si è passati da 6 anni e 10 mesi a 3 anni e 5 mesi, riducendo la lunghezza delle cause di oltre il 50%.

Tali risultati, sono stati possibili anche grazie ad una piccola spinta sul traguardo. A fine 2025, alcuni magistrati sono stati spostati nelle Corti d’appello ritardatarie; in più sono stati assoldati altri 500 magistrati per lavorare a distanza su procedimenti quasi conclusi. Nel 2026, queste misure sono state potenziate e sono stati richiamati circa 200 magistrati in pensione, per smaltire i processi in corso.

Altre azioni introdotte per riuscire a rientrare all’interno dei parametri forniti dall’Unione Europea sono state: la sospensione dei procedimenti durante la consulenza tecnica e lo smaltimento di oltre il 90% dei processi pendenti nei tribunali e nelle Corti d’appello. Questi risultati, non sono stati ottenuti dall’oggi al domani, ma sono frutto di un lavoro che è iniziato nel 2020 ed è stato in atto fino ad oggi.

La riforma Cartabia, ad esempio, presentata da Marta Cartabia, ex Ministro della giustizia sotto il governo di Mario Draghi, ha contribuito moltissimo ad innovare i processi, incentivando il lavoro dei magistrati, mettendo dei paletti per la durata massima degli appelli, introducendo vari gradi di giudizio, costituendo un nuovo organo per aiutare i magistrati in alcune fasi del processo e molto altro.

Adesso la vera sfida sarà quella di mantenere gli incredibili risultati ottenuti.

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