Sette persone sono state arrestate dalla polizia del Centro operativo per la sicurezza Cibernetica di Catania, in raccordo con il Cncpo, nell’ambito di una vasta operazione contro lo sfruttamento sessuale di minorenni online accusate di divulgazione e detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico.
Nell’ambito dell’inchiesta sono indagate complessivamente 30 persone e sono stati sequestrati numerosi dispositivi informatici contenenti decine di migliaia di file illegali.
Oltre 100 operatori della polizia postale sono stati impegnati nella esecuzione di perquisizioni personali e informatiche, sono stati individuati diversi gruppi dediti allo scambio di video di pornografia minorile, anche con bambini abusati in età infantile.
L’identificazione degli utenti ha richiesto un lungo lavoro di approfondimento e di riscontri investigativi, si tratta esclusivamente di uomini di età compresa tra i 19 e i 59 anni, residenti in tutta Italia e appartenenti a diverse categorie sociali e professionali, tra cui studenti, disoccupati, impiegati, professionisti e operai. Cinque tra gli arrestati risiedono in provincia di Catania, gli altri due in quelle di Frosinone e di Potenza.




