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Cronaca

Servizi sociali, avviato il progetto di governance integrata “Catania comunità educante”

redazioneredazione
18 maggio 2026
2 min di lettura
Servizi sociali, avviato il progetto di governance integrata “Catania comunità educante”

Contrastare la povertà educativa e il disagio minorile  con una strategia di sistema strutturata e condivisa in grado di garantire risposte efficaci e tempestive ai bisogni emergenti del territorio.  

E’ questo l’obiettivo dell’accordo di collaborazione istituzionale “Catania Comunità Educante” voluto dalla Giunta Trantino e presentato nella sala consiliare di Palazzo degli Elefanti dall’assessora ai Servizi sociali Serena Spoto. Sono intervenuti i principali rappresentanti di istituzioni, enti del terzo settore ed ecclesiastici,  forze dell’ordine, mondo universitario e scolastico, associazioni culturali, sportive, produttive e fondazioni coinvolti nell’innovativa governance integrata.  Il progetto è quello di una cabina di regia coordinata dal Comune che faccia da raccordo tra i diversi programmi e attività costruiti e sviluppati nei territori, per trasformare il contesto cittadino in un ecosistema educante che valorizzi presidi aggregativi, centri multifunzionali, oratori, biblioteche, sport laboratori, doposcuola.  

“La nostra città – ha sottolineato l’assessora Spoto – sta dimostrando una vivacità straordinaria, animata da numerosi patti educativi e iniziative che nascono ogni giorno nel cuore dei nostri quartieri. Il nostro obiettivo, in piena sinergia con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione, è raccogliere questo fermento per trasformarlo in una strategia di sistema. Vogliamo che ogni protocollo diventi un’azione concreta per contrastare, insieme, la povertà educativa e il disagio minorile con risposte rapide ed efficaci.  Un traguardo che non sarebbe possibile senza un grande lavoro di squadra tecnico. Per questo ringrazio la direttrice dei Servizi sociali, Lucia Leonardi, e il funzionario responsabile Arcidiacono, per l’impegno e la professionalità nel coordinare questa complessa ma fondamentale architettura di rete”.  

Nel corso dell’incontro, aperto dai saluti istituzionali del presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi, Serena Spoto ha tracciato un quadro delle trasformazioni demografiche della città di Catania, focalizzando l’attenzione su presenza di minori e adolescenti, ridotta rispetto alla popolazione matura, e su fragilità economica e rischio educativo. In quest’ottica ha presentato le attività messe a regime o pianificate, in gran parte con fondi ministeriali, europei o regionali, dall’assessorato ai Servizi Sociali “che deve aprirsi alla città”. La disamina si è concentrata su interventi in settori quali asili nido, educativa territoriale e domiciliare, affido familiare, mediazione e spazio neutro, servizi diurni per minori indigenti, comunità per minori, minori detenuti e accompagnamento educativo, care leavers, servizi asacom e saim, centri diurni per minori disabili, scuole e tempo prolungato, attività sportive, centri di aggregazione, hub multifunzionali, progetti di rieducazione. 

Apprezzamento, sostegno e ulteriori proposte a supporto dell’iniziativa di rete dell’Amministrazione comunale sono stati espressi  dai numerosi intervenuti, a partire dal Presidente del Tribunale per i Minorenni di Catania Roberto Di Bella, dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catania Carla Santocono, dalla Viceprefetto e rappresentante dell’Osservatorio prefettizio, Federica Nicolosi, dal delegato del Rettore dell’Università di Catania, Carlo Colloca.   

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